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B-Bruxelles: Adozioni internazionali nell'UE (frequenza, mezzi di ricorso, mezzi di accesso e difficoltà per ottenere tali adozioni)

Avviso di aggiudicazione

Informazioni generali

Paese :   Belgio
Città/Luogo:   BRYJELLES
Numero di Bandi di Gara/Contratti:   eu:165924-2008
Data di pubblicazione :   Jul 1, 2008
Compratori:   PARLAMENTO EUROPEO
Lingua Originale:   Inglese

Le Informazioni Del Contatto

Indirizzo :   EUROPEAN PARLIAMENT
BRUSSELS , RÉGION DE BRUXELLES-CAPITALE / BRUSSELS HOOFDSTEDELIJK GEWEST  
Belgio
Email:   Cliccare qui

Beni, lavori e servizi

 

Testo originale

     view in:

Tipo del bando digara: PARL
-
Avviso relativo agli appalti aggiudicati
Regolamento dell'acquisizione
: Istituzione/agenzia europea o organizzazione internazionale
Pubblicazione del bollettino ufficiale dell'Unione Europea : 125/2008
, #
165924-2008
Numero del documento di referenza
: 24926-2008
Natura del contratto : Appalto di servizi
Tipo di procedura

: Avvisi relativi agli appalti aggiudicati
Tipo d'offerta richiesta: Non definito
Criteri d'aggiudicazione : Offerta economicamente più vantaggiosa

Sommario:
Avviso relativo agli appalti aggiudicati
Servizi
Sezione I: Amministrazione aggiudicatrice
I.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto: Parlamento europeo, DG
Politiche interne, Diritti dei cittadini e affari costituzionali, att.ne
M. Laprat, direttore (ufficio RMD 6J 032), Mail Service ASP/00F256, Rue
Wiertz 60, B-1047 Bruxelles/Brussel. Tel. (32-2) 283 21 05. Fax (32-2) 283
23 65. E-mail: joanna.apap@europarl.europa.eu.
Indirizzo(i) Internet:
Amministrazione aggiudicatrice (URL): www.europarl.eu.int.
I.2) Tipo di amministrazione aggiudicatrice e principali settori di
attività: Istituzione/agenzia europea o organizzazione internazionale.
Sezione II: Oggetto dell'appalto
II.1) Descrizione
II.1.1) Denominazione conferita all'appalto dall'amministrazione
aggiudicatrice: Adozioni internazionali nell'UE (frequenza, mezzi di
ricorso, mezzi di accesso e difficoltà nell'ottenere tali adozioni).
II.1.2) Tipo di appalto e luogo di esecuzione, luogo di consegna o di
prestazione dei servizi: Servizi.
Categoria di servizi n. 21.
Nel caso di un appalto per le categorie di servizi 17-27, accordo per la
pubblicazione del presente avviso: sì.
Luogo principale di esecuzione:
B-Bruxelles/Brussel.
Codice NUTS BE1.
II.1.3) L'avviso riguarda: Appalti basati su un sistema dinamico di
acquisizione.
II.1.4) Breve descrizione dell'appalto o degli acquisti: La Convenzione
per i diritti del bambino stabilisce chiaramente che ogni bambino ha il
diritto di conoscere e di essere accudito dai propri genitori, ogni
qualvolta ciò sia possibile. Alla luce di ciò, e del valore e
dell'importanza della famiglia nella vita dei bambini, possono essere
presi in considerazione dei mezzi alternativi nei casi in cui la famiglia
non sia disponibile o non abbia la capacità o il desiderio di prendersi
cura del bambino. Nel caso in cui un singolo bambino non possa essere
affidato permanentemente ad una famiglia residente nel proprio paese
d'origine, l'adozione internazionale può rappresentare una delle
soluzioni, se non la migliore, per la cura del bambino. In ogni caso,
l'interesse primario per il singolo bambino deve essere posto come
principio guida nel prendere una decisione riguardo l'adozione. Esistono
tuttavia alcuni rischi e preoccupazioni che devono essere presi in
considerazione. Conformemente ai trattati, l'UE non ha competenze in
materia di sviluppo di politiche specifiche riguardanti l'infanzia.
Tuttavia, ai sensi dell'articolo 6.2 del trattato dell'Unione europea
(TUE), l'UE è tenuta a rispettare i diritti fondamentali in qualsiasi
azione intraprenda nel quadro delle proprie competenze, inclusi perciò i
diritti tutelati dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU).
La Carta dei diritti fondamentali, indipendentemente dal proprio status
giuridico (sebbene, in seguito all'entrata in vigore del trattato di
riforma, diventerà un testo legalmente vincolante) presenta all'articolo
24 un'espressione autentica riguardante i diritti del bambino. I diritti
dei bambini vengono anche ribaditi dalla Convenzione delle Nazioni Unite
sui diritti del fanciullo. Tutti gli Stati membri dell'UE (nonché la
maggior parte degli altri Stati membri delle Nazioni Unite) hanno
ratificato, in parte o completamente, tale convenzione.
Lo scopo di questo studio è:
tutti gli Stati membri hanno una legislazione che regola le questioni
relative alle adozioni nazionali ed internazionali, ma alcuni di essi
hanno sviluppato diversi atti legislativi nel trattare le adozioni
internazionali.
Lo scopo di questo studio è disegnare una visione d'insieme comparativa
delle politiche degli Stati membri riguardo le adozioni internazionali.
Lo studio dovrà individuare:
— una tipologia dei differenti sistemi di adozione e pratiche
amministrative nell'UE.
— Quali bambini possono costituire oggetto di una procedura di adozione
nei 27 Stati membri dell'UE? Una definizione di bambini che possono
costituire oggetto di un'adozione internazionale.
— Quale è stata la tendenza generale negli ultimi 15–20 anni riguardo le
adozioni internazionali all'interno dell'UE così come all'esterno?
— Quale è stata l'evoluzione del numero di adozioni nel corso degli anni?
È possibile riscontrare un aumento o una diminuzione nel numero delle
adozioni internazionali da quando hanno aderito i nuovi Stati membri?
Quali sono i principali paesi dai quali provengono i bambini che
costituiscono oggetto di adozioni internazionali?
— Quali problemi sorgono nel confrontare le statistiche di diversi paesi
riguardo le adozioni internazionali?
— Quali sono le principali questioni e preoccupazioni in materia di
adozioni internazionali?
— Quali strumenti europei ed internazionali riguardanti i diritti dei
bambini e le adozioni sono stati adottati dagli Stati membri e come essi
hanno adeguato le proprie legislazioni a tali strumenti?
— Quali sono le principali politiche in materia di protezione
dell'infanzia adottate nell'UE?
— Quali condizioni devono essere soddisfatte in vista di un'adozione
internazionale nell'attuale UE?
Esiste un atto legislativo separato per le adozioni internazionali?
In che misura si differenzia dalla legislazione riguardante le adozioni
nazionali?
Esiste uno speciale organismo amministrativo che gestisce le adozioni
internazionali?
Quali sono le difficoltà che i cittadini stranieri incontrano quando
desiderano adottare un bambino?
Tali difficoltà sono principalmente di carattere amministrativo e dovute a
lunghi periodi di attesa o esistono anche difficoltà relative al fatto che
i potenziali genitori affidatari sono stranieri nel paese in questione?
— Quali restrizioni sono applicate da certi paesi riguardo le adozioni
internazionali?
— Quale correlazione emerge tra le diverse politiche e pratiche degli
Stati membri riguardo le adozioni e le disposizioni rispettive in materia
di protezione dell'infanzia, nonché le strutture di assistenza
all'infanzia?
— Quali costi comportano le adozioni internazionali nell'UE?
— Quali differenze vi sono nella durata delle procedure per le adozioni
nei diversi Stati membri dell'UE?
— Quale tipo di consulenza medica viene prestata ai genitori affidatari
prima di un'adozione?
— Che tipo di ricorso giuridico esiste nel caso in cui sorga una
controversia in una procedura di adozione internazionale?
— Che genere di controllo viene fatto a seguito di un'adozione
internazionale per assicurare il benessere del bambino preso in
affidamento da genitori adottivi?
— Che grado di trasparenza hanno i sistemi di adozione degli Stati membri?
Viene svolta una qualche forma di supervisione da parte di ONG in tali
procedure?
— Quali principi sono raccomandati per orientare le decisioni relative
alle cure sostitutive a lungo termine a favore dei bambini?
Lo studio deve essere redatto in una lingua ufficiale dell'Unione europea
e corredato di una traduzione in inglese o francese. Se la lingua
ufficiale in cui lo studio sarà preparato è l'inglese o il francese, la
traduzione dovrà essere effettuata nell'altra lingua prevista (inglese o
francese). In linea di massima e senza il consenso scritto del Parlamento
europeo, lo studio non dovrà superare le 300 pagine (escluse le tabelle e
i grafici). Inoltre dovrà comprendere un riassunto di non oltre 20 pagine
che dovrà essere redatto nella stessa lingua dello studio.
1 mese dopo l'invio della lettera di aggiudicazione dell'appalto da parte
del Parlamento europeo — un profilo dettagliato dello studio dovrà essere
presentato al Parlamento europeo.
2 mesi dopo l'invio della lettera di aggiudicazione dell'appalto da parte
del Parlamento europeo — una metodologia perfezionata dovrà essere
presentata al Parlamento europeo. Tale descrizione dovrà includere un
sommario provvisorio dettagliato, il calendario proposto per le riunioni e
le altre disposizioni tra i partecipanti allo studio, un calendario
provvisorio per la consegna delle diverse parti del lavoro, campioni di
parti dello studio che potranno essere prodotte.
6 mesi dopo l'invio della lettera di aggiudicazione del contratto da parte
del Parlamento europeo, rappresentato dal direttore della direzione per i
Diritti dei cittadini e gli affari costituzionali, dovrà essere presentata
in doppio esemplare una copia cartacea dello studio intermedio, quanto più
completa possibile e stilata nella stessa lingua dello studio; lo studio
intermedio dovrà essere presentato a Bruxelles o a Strasburgo.
7 mesi dopo l'invio della lettera di aggiudicazione del contratto da parte
del Parlamento europeo, dovrà essere presentata in doppio esemplare una
copia cartacea della bozza dello studio finale, quanto più completa
possibile e stilata nella stessa lingua dello studio. Nella bozza dello
studio finale dovrà essere tenuto conto dei commenti dei dipartimenti del
Parlamento europeo che interverranno nella lettera di accettazione dello
studio intermedio.
9 mesi e non più tardi di 2 mesi dopo l'invio da parte del Parlamento
europeo della lettera di accettazione della bozza dello studio finale, che
potrà includere dei commenti da riportare nello versione finale dello
studio, detta versione finale dello studio, unitamente alla relativa
traduzione in inglese o francese, dovrà essere consegnata alla direzione
generale delle politiche interne del Parlamento europeo. Il rispetto di
questa scadenza è di vitale importanza per questo appalto. Nel redigere la
versione finale il contraente dovrà tenere conto dei commenti fatti dai
dipartimenti del Parlamento europeo sullo studio intermedio. È possibile
che il direttore di progetto debba effettuare 2 visite a Bruxelles durante
la preparazione dello studio intermedio (e cioè nei primi 6 mesi del
contratto) per discutere del lavoro con il rappresentante incaricato del
Parlamento europeo. La versione finale potrà essere presentata a Bruxelles
o Strasburgo. I documenti saranno presentati su un CD-ROM in formato MS
Word; è inoltre richiesta la presentazione di 3 copie cartacee dello
studio in formato DIN A4, stampate direttamente dai suddetti file MS Word.
Lo studio presentato dovrà essere redatto in stretta conformità con la
Guida di stile interistituzionale (Interinstitutional style guide)
dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee e dovrà
essere pronto per essere pubblicato dal Parlamento europeo. La Guida di
stile interistituzionale dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle
Comunità europee è disponibile on-line al seguente indirizzo:
http://publications.eu.int/code/en/en-000500.htm.
Luogo di esecuzione dei lavori, di consegna delle forniture o di
prestazione dei servizi:
Lo studio dovrà essere inviato a:
Parlamento europeo, servizio postale/ASP 00F256,direzione generale
Politiche interne, Diritti dei cittadini e affari costituzionali, att.ne
sig. Laprat, direttore (ufficio RMD 06 J 032), Rue Wiertz 60, B-1047
Bruxelles/Brussel. (Invito a presentare offerte IP/C/LIBE/IC/2008-003).
All'offerente potrà essere chiesto di presentare la versione intermedia
e/o finale dello studio a Bruxelles o a Strasburgo.
II.1.5) CPV (vocabolario comune per gli appalti): 74100000.
II.1.6) L'appalto rientra nel campo di applicazione dell'accordo sugli
appalti pubblici (AAP): Sì.
II.2) Valore finale totale degli appalti
II.2.1) Valore finale totale degli appalti: Valore: 86 900 EUR.
Sezione IV: Procedura
IV.1) Tipo di procedura:
IV.1.1) Tipo di procedura: Aperta.
IV.2) Criteri di aggiudicazione
IV.2.1) Criteri di aggiudicazione: L'offerta economicamente più
vantaggiosa tenendo conto dei seguenti criteri:
1. metodologia; ponderazione: 45;
2. capacità tecnica; ponderazione: 35;
3. prezzo; ponderazione: 20.
IV.2.2) Ricorso ad un'asta elettronica: No.
IV.3) Informazioni di carattere amministrativo
IV.3.1) Numero di riferimento attribuito al dossier dall'amministrazione
aggiudicatrice: IP/C/LIBE/IC/2008-003.
IV.3.2) Pubblicazioni precedenti relative allo stesso appalto: Bando di
gara
numero del bando nella GU: 2008/S 20-24926 del 30.1.2008.
Sezione V: Aggiudicazione dell'appalto
Appalto n.: IP/C/LIBE/IC/2008-003
Titolo: Adozioni internazionali
V.1) Data di aggiudicazione: 15.4.2008.
V.2) Numero di offerte ricevute: 5.
V.3) NOME E INDIRIZZO DELL'OPERATORE ECONOMICO AGGIUDICATARIO: Istituto
degli Innocenti, Piazza SS Annunziata, 12, I-50122 Firenze. Tel. (39) 05
52 03 71. Fax (39) 05 52 41 663. E-mail:
compagno@istitutodeglinnocenti.it.
V.4) Informazioni sul valore dell'appalto Valore finale totale
dell'appalto:
Valore: 86 900 EUR.
Se valore annuale o mensile: numero di mesi: 9.
V.5) È possibile che il contratto venga subappaltato? No.
Sezione VI: Altre informazioni
VI.1) Appalto connesso ad un progetto e/o programma finanziato dai fondi
comunitari No.
VI.3) Procedure di ricorso:
VI.3.1) Organismo responsabile delle procedure di ricorso: Tribunale di
primo grado delle Comunità europee, boulevard Konrad Adenauer, L-2925
Luxembourg. E-mail: ECJ.registry@curia.eu.int. Tel. (352) 43 03-1. Fax
(352) 43 37 66. URL: http://www.curia.eu.int.
Organismo responsabile delle procedure di mediazione:
Mediatore europeo, 1, avenue du Président Robert Schuman, F-67001
Strasbourg Cedex. Tel. (33) 388 17 23 13. Fax (33) 388 17 90 62. E-mail:
euro-ombudsman@europarl.eu.int. URL: http://www.euro-ombudsman.eu.int.
VI.3.2) Presentazione di ricorso: Informazioni precise sui termini di
presentazione di ricorso: i ricorsi dovranno essere presentati entro 2
mesi. Il termine avrà inizio alla data della notifica al querelante o, in
assenza, il giorno in cui questi è venuto a conoscenza dei fatti su cui si
fonda il ricorso. Una denuncia al Mediatore europeo non ha né l'effetto di
sospendere tale periodo né di aprirne uno nuovo per la presentazione di
ricorsi.
VI.3.3) Servizio presso il quale sono disponibili informazioni sulla
presentazione di ricorso: si prega di compilare la parte intitolata VI.4.2
o se necessario la VI.4.3.
VI.4) Data di spedizione del presente avviso: 19.6.2008.


Si prega notare che questo avviso e' soltanto a titolo informativo.
Cerchiamo di fare il meglio per avere un aggiornamento accurato disponibile sul nostro sito, ma non possiamo garantire che tutte le informazioni fornite siano senza errori.
Se avete suggerimenti per gli aggiornamenti/correzioni per questo avviso, Vi preghiamo di farcelo sapere.








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